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About

“Lei, lei è una vergine, si trova più comoda coi piedi per terra. Poi, sta sulle nuvole osserva i miracoli e si concede agli eccessi”
(Senza Indugio, Le Vibrazioni)

Chi sono?

Mi chiamo Elisa Valentini. Sono nata a Padova nell’agosto del 1976 sotto il segno della vergine. Sono ingegnere, pianista mancata, avvinta lettrice, mamma e moglie affettuosa, amica sincera, dedita in modo imprescindibile al “fatto a mano”.

Da sempre convivo con una forte dicotomia interna: testa e cuore, rigore ed emotività, precisione e disordine, concretezza ed astrazione, desiderio di essenzialità e ricerca del dettaglio, amore smodato per il sillogismo e al contempo irrimediabile attrazione per tutte le modalità creative che danno forma all’immaginazione.

Cosa creo?

Sono innamorata del riuso in chiave contemporanea delle antiche arti femminili e del riciclo di materiali di scarto. Amo creare ornamenti inaspettati, non-convenzionali, fatti a mano, accessori per la persona che rendano lo stile delle donne unico e inconfondibile. Quasi sempre pezzi unici.

Nel mio blog e nel mio negozio on-line potete trovare i Polsini, da indossare come bracciali realizzati ad uncinetto con filati pregiati, i Colletti realizzati lavorando all’uncinetto filati di lana o cotone reinterpretati grazie all’utilizzo di preziose catene, strass, colori alla moda, le Minucce, ampie borse eco-friendly nate da un sapiente riciclo di scarti di stoffa. E molto altro ancora, perché alla mia fervida immaginazione non so porre limiti.

In cosa credo?

Credo fortemente nel potere aggregante delle passioni e della creatività manuale e nella necessità di ridare vita al più tradizionale far filò per offrire ai padovani un nuovo tipo di evento ad alto potere socializzante perché intrecciando i fili diviene più semplice tessere relazioni e perché tricottare non solo è di moda, ma è un’arte, è facile, è rilassante, ed è anticrisi. Ed è proprio per questo motivo che mi sono dedicata alla nascita di un Knit Cafè padovano.

(maggiori info nel gruppo facebook CrowdKnit Cafè).

Perchè via.ormea.150?

La mia passione per i bijoux nasce in modo inconscio già nell’infanzia quando buona buonina passavo ore a giocare con una scatola di perline che mi avevano regalato. All’epoca emergeva già anche la mia anima da ingegnere visto che invece di confezionare graziose collane e braccialetti ordinavo le perline per colore, per grandezza, per forma, destando così non pochi pensieri nei miei genitori. L’interesse è poi riaffiorato quando alle elementari mi hanno regalato un bellissimo telaio per perline con il quale ho creato decine e decine di braccialetti.

Ma la vera passione, quella con la P maiuscola, quella cosciente, quella che ti smuove dentro, quella che “non puoi più vivere senza” è arrivata nella primavera del 2003, quando passeggiando per le vie della regale Torino mi sono ritrovata immersa in un turbinio di colori, in un minuscolo negozietto con infiniti barattoli di vetro con perle e perline. E fu così che nel mitico appartamento di via Ormea 150 ho cominciato a cimentarmi con la creazione dei miei bijoux, dapprima in modo molto rudimentale, istintivo per arrivare poi a documentarmi in modo più didattico su tecniche, materiali, tendenze.

Ed è a via.ormea.150 che voglio ricondurre questa mia nuova impresa perchè è proprio lì che ho preso coscienza della capacità creativa che c’è in me.

Da qui via.ormea.150, dettagliemotivi, progetti non progettati, inopinate espressioni del mio essere ingegnoso.

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Perchè il blog?

Perchè mi piace l’idea di condividere con voi il divenire di via.ormea.150, la nascita di un nuovo dettaglioemotivo, le infinite sperimentazioni, le mie Considerazioni a voce alta, gli (°) ScAtTi (°) del mio quotidiano, ciò che mi colpisce, ciò che mi dà nuove energie ed ispirazioni.